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Osservatorio Sismico delle Strutture (OSS) - Versione 2.0

L’OSS del Dip.to della Protezione Civile monitora in Italia la risposta sismica di strutture pubbliche (scuole, municipi, ospedali, ponti etc.) con 149 sistemi di monitoraggio (127 completi cablati con centralina e ?20 accelerometri: 3 a terra, =3 a piano, e 22 semplificati wireless: 6÷8 accelerometri: 3 a terra, 3÷5 in sommità, di cui uno funge da master). Via ADSL od UMTS le registrazioni vengono trasmesse al server di Roma per essere elaborate, e sono prodotti un rapporto per struttura e uno di sintesi per tutti i sistemi “scattati”, con valori di picco, variazioni di frequenze, danno atteso etc. Le strutture sono studiate con prove in situ e analisi numeriche. L’OSS è gestito da personale specializzato del DPC. Ai produttori della strumentazione sono affidati telecontrollo, ripristino, riparazioni e manutenzione, con efficienza garantita minima del 90% della rete. Con l’OSS si tengono sotto controllo strutture strategiche per la gestione dell’emergenza sismica, e se ne descrive in dettaglio il comportamento, a beneficio degli studi strutturali e delle norme tecniche.

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Date (Publication)
2013-07-01
Date (Revision)
2014-06-06
Citation identifier
PCM:000070bis
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PCM - Dipartimento della Protezione Civile

mario.nicoletti@protezionecivile.it

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PCM:000070bis

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In base alla Legge 18 maggio 1989, n. 183 – artt.2 e 9, il compito dei Servizi Tecnici Nazionali (SS.TT.NN.) e del Servizio Sismico Nazionale (SSN) in particolare, confluito nel DPC nel 2001, consisteva nell’attività conoscitiva nel settore della difesa del suolo, comprendente ogni iniziativa a carattere conoscitivo ritenuta necessaria, ed in particolare tra l’altro le azioni di raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati sull’ambiente fisico e le condizioni generali di rischio, da eseguirsi mediante reti di misura il cui insieme avrebbe costituito la Rete nazionale integrata di rilevamento e sorveglianza, alla quale per la parte sismometrica avrebbe concorso l’INGV. Il D.P.R. n.106 del 1993 precisava poi all’art.5 che detta rete nazionale, definita espressamente come lo strumento per lo svolgimento dell’attività conoscitiva, sarebbe stata costituita dalle reti di rilevamento e sorveglianza dei vari SS.TT.NN. In attuazione di quanto sopra il SSN, oggi Ufficio Rischio sismico e vulcanico (SIV) del DPC, si è dotato di una rete di monitoraggio accelerometrico al suolo (la RAN) e di una rete di monitoraggio accelerometrico della risposta sismica di edifici pubblici (l’Osservatorio Sismico delle Strutture - OSS). La realizzazione e gestione della RAN e dell’OSS costituiscono i principali compiti d’istituto del Servizio Monitoraggio sismico del territorio dell’Ufficio SIV (art.9 punto 5 del vigente Decreto del Segretario Generale della PCM del 18-1-2011).

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PCM - Dipartimento della Protezione Civile

mario.nicoletti@protezionecivile.it

Point of contact
Maintenance and update frequency
Not planned
GEMET - INSPIRE themes, version 1.0
  • Impianti di monitoraggio ambientale
GEMET - Concepts, version 2.4
  • natural risks prevention

  • seismic monitoring

Spatial scope
  • Nazionale
Keywords
  • EU

  • opendata

  • Comportamento sismico sperimentale delle strutture

  • Osservatorio Sismico delle Strutture

  • Monitoraggio sismico di strutture

  • Identificazione modale sperimentale di strutture

  • Valutazione del danno strutturale

  • Experimental seismic behaviour of structures

  • Italian seismic observatory of structures

  • Seismic monitoring of structures

  • Experimental modal identification of structures

  • Structural damage assessment

Access constraints
Other restrictions
Other constraints
Nessuna Limitazione al Pubblico Accesso
Use constraints
Other restrictions
Other constraints

https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Spatial representation type
Text, table
Denominator
10000
Language
Italiano
Character set
UTF8
Topic category
  • Geoscientific information
N
S
E
W
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Supplemental Information

L’Osservatorio Sismico delle Strutture (OSS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip.to della Protezione Civile (DPC) è la rete nazionale di monitoraggio della risposta sismica, in termini di accelerazione di punti significativi, di 149 tra edifici pubblici, ponti e dighe, distribuiti in tutta Italia secondo la sismicità (43% in zona sismica 1 e 51% in zona 2), mediante sistemi di monitoraggio (abbr. Sistemi) basati su sensori analogici accelerometrici ed in alcuni casi di spostamento. I 127 Sistemi “completi” sono collegati via cavo ad una centralina sismica per digitalizzare - memorizzare (al superamento dell’1‰ dell’accelerazione di gravità) - trasmettere i dati via ADSL di Fastweb al server centrale OSS di Roma. Da questo si può interagire con le stazioni remote per modificarne i parametri. Alla registrazione mediante GPS si associano il tempo UTC e le coordinate. La connessione veloce consente di scaricare dal ring buffer sismi sotto soglia o rumore per calcolare le proprietà dinamiche. Nel server i dati di un sistema vengono elaborati producendo un rapporto automatico con i valori massimi a terra ed altri parametri descrittivi della scossa, i valori massimi ai vari piani della struttura, i parametri dinamici della risposta (frequenze, smorzamenti e forme dei modi naturali di vibrazione della struttura) per confrontarli con quelli (iniziali) di riferimento, e gli spostamenti relativi d’interpiano divisi per l’altezza del piano (drift d’interpiano), a cui è legato il danno agli elementi strutturali e non. Un rapporto automatico di sintesi dei risultati relativi a tutti i sistemi “scattati” per un dato sisma viene anche prodotto, ed inviato per e-mail internamente al DPC ed ai partner istituzionali. Dei 149 sistemi di monitoraggio dell’OSS, 11 sono di proprietà di altri Enti (10 della Regione Calabria ed 1 dell’Ente Santuario Madonna delle Lacrime), ma gestiti dal DPC in base ad intese. Dopo un evento grave o durante una sequenza sismica d’interesse si aggiunge una rete mobile di 3-7 sistemi semplificati di monitoraggio sismico, installati dal personale interno in area epicentrale. A tale fine il DPC collabora con le Regioni e le Province per preventivamente individuare e caratterizzare dinamicamente le strutture che saranno monitorate in caso di sisma, preferenzialmente sedi di COM. Il Sistema completo di un edificio comprende in media 20 misure, di cui 3 a terra o nel seminterrato, e le altre ai piani (minimo 3 per forma regolare in pianta, o di più per forme complesse), disposte secondo allineamenti verticali in posizioni angolari opposte della pianta. Trasduttori di spostamento si aggiungono a cavallo dei giunti con edifici adiacenti. I rimanenti 22 Sistemi “semplificati” comprendono 6÷8 sensori (3 a terra e 3÷5 in sommità), collegati via wireless ad un master per preparare e inviare via UMTS la registrazione al server centrale OSS. Per tutte le strutture monitorate il DPC ha acquisito le informazioni disponibili ed eseguito approfondimenti conoscitivi con prove statiche in situ e con modellazione ed analisi numeriche ad hoc. E’ allo studio una valutazione del danno atteso più precisa, basata sull’applicazione a modelli non lineari della struttura di storie di spostamenti effettive, calcolate dalle registrazioni accelerometriche. Il materiale relativo alle strutture monitorate (approfondimenti conoscitivi, registrazioni ed elaborazioni) viene archiviato e reso accessibile nel “portale ISS” con autenticazione, all’indirizzo web www.mot1.it . Si ha anche il sito di condivisione in tempo quasi-reale www.mot1.it/OSSdownload , in cui per magnitudo maggiore od uguale a 4, dopo che l’INGV ha rilasciato i dati ufficiali di sua competenza (coordinate e profondità dell’epicentro, magnitudo), ossia dopo 15’ ca., viene caricata la tabella dei valori massimi a terra e sulla struttura delle accelerazioni ed il valore massimo del parametro di danno “drift d’interpiano”. Nello stesso sito è possibile scaricare le registrazioni pervenute. L’OSS è gestito da personale specializzato DPC dell’Ufficio SIV – Servizio Monitoraggio sismico del territorio. Il produttore della strumentazione provvede al telecontrollo giornaliero della rete, agli interventi di ripristino necessari, alla sostituzione e riparazione degli strumenti guasti ed alla manutenzione del sistema di monitoraggio, con efficienza garantita della rete di almeno il 90%. L’OSS consente da un lato di tenere sotto controllo strutture strategiche per la gestione dell’emergenza sismica” quali scuole (45%), municipi (21%), ospedali (17%), altri edifici pubblici (17%), oltre a 7 ponti ed 1 diga, e di valutarne la capacità di sostenere ulteriori terremoti, dall’altro di mettere a disposizione della comunità tecnico – scientifica dati originali utili alla comprensione della risposta strutturale al sisma e dei quali si può tenere conto per gli aggiornamenti delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.

Unique resource identifier
WGS84
Distribution format
Name Version
geo+json

2003

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PCM - Dipartimento della Protezione Civile

mario.nicoletti@protezionecivile.it

Distributor
OnLine resource
Protocol Linkage Name
WWW:LINK-1.0-http--link https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/sismico/attivita/osservatorio-sismico-delle-strutture
OnLine resource
Protocol Linkage Name
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Hierarchy level
Dataset

Quantitative result

Value
5

Conformance result

Title
REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2010 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
Date (Publication)
2010-12-08
Explanation

Fare riferimento alle specifiche indicate

Statement

Le postazioni dell’OSS costituiscono una rete di sistemi di monitoraggio accelerometrici che consente di monitorare il patrimonio edilizio pubblico presente nelle aree urbane ad alta pericolosità sismica. La scelta del comune di ubicazione di ogni sistema fu fatta considerando il catalogo dei terremoti storici e le mappe di pericolosità. La scelta delle particolari costruzioni da monitorare privilegiava come tipologia d’uso gli edifici scolastici e come tipologia strutturale le strutture di cemento armato; nella rosa di strutture da visitare per la scelta definitiva si privilegiavano quelle a più alta vulnerabilità sismica, tenendo conto delle graduatorie regionali o delle schede di vulnerabilità disponibili. Le tipologie dei municipi e degli ospedali, da un lato, e le strutture di muratura di massima vulnerabilità dall’altro seguivano poi come priorità. La localizzazione di una struttura dell’OSS (latitudine e longitudine in coordinate geografiche WGS84) è fornita dalla centralina sismica, che la ricava dal ricevitore GPS collegato.

Metadata

File identifier
PCM:000070bis:20130709:150000 XML
Metadata language
Italiano
Character set
UTF8
Parent identifier
Osservatorio Sismico delle Strutture (OSS) - Versione 2.0

PCM:000070bis:20130709:150000

Hierarchy level
Dataset
Hierarchy level name

Dataset

Date stamp
2013-07-09
Metadata standard name
Linee Guida RNDT
Metadata standard version

2.0

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pierluigi.cara@protezionecivile.it

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