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Ambiti territoriali FEASR: Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27 - Scale di dettaglio

Definizione degli ambiti territoriali ai sensi dell’ Allegato 1 alla deliberazione n. 393 del 15/04/2024 ed ai sensi dell’allegato A.1. Classificazione dei fogli catastali della Regione Valle d'Aosta in funzione della loro localizzazione territoriale e della modalità di utilizzo. Gli ambiti territoriali si distinguono in FORG (Sistema Foraggero integrato) e PASC (Sistema dei pascoli). A seconda dell’ambito territoriale e dell’uso, i fogli catastali sono ammissibili ad un premio e vincolate ai relativi obblighi ed impegni nell'ambito delle misure connesse alla superficie del Complemento regionale dello Svilupppo Rurale 23/27 a seconda della tipologia di intervento prevista.

Simple

Date (Creation)
2025-02-17
Date (Publication)
2025-02-17
Date (Revision)
2025-02-17
Citation identifier
r_vda:04442-DATA
Cited responsible party
Organisation name Individual name Electronic mail address Role

Regione Autonoma Valle d'Aosta

u-cartografia@regione.vda.it

Owner

RAVDA - Politiche regionali di sviluppo rurale - Servizi informativi

adg.feasr@regione.vda.it

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Presentation form
Digital map
Issue identification

r_vda:04441-DATA

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Organisation name Individual name Electronic mail address Role

RAVDA - Ufficio Cartografico

u-cartografia@regione.vda.it

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Maintenance and update frequency
As needed
GEMET - INSPIRE themes, version 1.0
  • Copertura del suolo
Spatial scope
  • Regionale
Keywords
  • EU

Access constraints
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Other constraints
Nessuna Limitazione al Pubblico Accesso
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Other restrictions
Other constraints

https://sct-outil.regione.vda.it/SCTProfessional/static/pdf/CC_BY_Repertorio_SCT_Outil_v3.pdf

Spatial representation type
Vector
Denominator
10000
Distance
1  m
Language
Italiano
Character set
UTF8
Topic category
  • Farming
N
S
E
W
thumbnail




Begin date
2020-01-16
End date
2030-12-31

Vertical extent

Minimum value
340
Maximum value
3480
Unique resource identifier
ED50-UTM32N
Distribution format
Name Version
geo+json

1.0

Distributor contact
Organisation name Individual name Electronic mail address Role

Ufficio Cartografico - Centro Diffusione Conoscenze Territoriali

u-cartografia@regione.vda.it

Distributor
OnLine resource
Protocol Linkage Name
WWW:LINK-1.0-http--link https://mappe.partout.it/pub/GeoNavSCT/?metadato=MTD250N5992
Hierarchy level
Dataset

Quantitative result

Value
1.00

Conformance result

Title
REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2010 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
Date (Publication)
2010-12-08
Explanation

Fare riferimento alle specifiche indicate

Statement

1. Analisi tramite clustering (postgress) del Fascicolo Grafico Agea impostando i criteri definiti dalla DGR 393 del 15/04/2024 e dall’allegato A.1 del PD 5294-2024 2. Rasterizzazione dello shape derivante dal punto 1) 3. Analisi di statistica zonale determinando per ogni poligono catastale l’ambito in maggioranza Estratto degli atti ad uso interno per l’inquadramento giuridico e metodologico Allegato 1 alla deliberazione n. 393 del 15/04/2024 La zonizzazione territoriale applicata agli interventi a superficie del CSR 23/27 Premessa La zonizzazione riguarda tutte le superfici afferenti ai prati permanenti della Valle d’Aosta. In relazione ai caratteri gestionali aziendali, alla storicità della zonizzazione afferente al PSR 14 -22 e a caratteri strutturali acquisiti con la convenzione con ARPA VdA, è stata approntata la nuova zonizzazione individuando due unità gestionali proprie del sistema tradizionale valdostano: 1) il sistema foraggero integrato, comprensivo di tutte le parcelle condotte con la pratica dello sfalcio e/o del pascolamento aventi caratteri di pertinenza o di produttività essenziali per la gestione di unità produttive compatibili con apporti in deiezioni maggiori rispetto al sistema dei pascoli anche se afferenti a codici di pascolo indipendenti (6 UBA/ha/anno con pratica ordinaria, 2 UBA/ha/anno con impegni agro climatico ambientali o biologici); 2) il sistema dei pascoli, comprensivo di tutte le parcelle condotte con la pratica del pascolamento afferenti a unità gestionali storicamente inserite nel contesto della monticazione, con produttività non compatibili con gli apporti di cui al punto 1. Elementi dell’analisi territoriale Di seguito si riporta la sequenza delle operazioni tecniche volte a comporre la zonizzazione territoriale: 1. individuazione dei poligoni afferenti a ogni singola Azienda rispetto al Fascicolo Grafico Agea; 2. clustering sui singoli poligoni pertinenti per CUAA aziendale con una distanza di 100 m in modo da individuare unità sufficientemente rappresentative e relazionabili alle caratteristiche storiche legate alla precedente zonizzazione; 3. aggancio delle geometrie vettoriali del Catasto SCT_VdA alle geometrie del Fascicolo Grafico Agea; 4. produzione di un raster derivante dal catasto con definizione di 5 m; 5. esecuzione per ogni elemento cluster derivato dal Fascicolo Grafico Agea di una statistica zonale raster di maggioranza individuante la zonizzazione storica prevalente: 6. unione dei poligoni per unità cluster precedentemente individuate; 7. assegnazione al Fascicolo grafico Agea delle risultanze dell’analisi statistica raster; 8. assegnazione automatizzata al sistema foraggero integrato dei poligoni afferenti al FONDOVALLE della zonizzazione storica e di tutti i poligoni con pratica di sfalcio; 9. assegnazione automatizzata al sistema dei pascoli dei poligoni afferenti all’ALPEGGIO della zonizzazione storica; 10. individuazione dei poligoni a pascolo del Fascicolo Grafico Agea; 11. operazione di clustering sui singoli poligoni a pascolo pertinenti per CUAA aziendale e zonizzazione storica prevalente con una distanza di 1000 m in modo da individuare le unità gestionali relazionabili alle caratteristiche di produttività in termini di sostanza secca; 12. esecuzione per ogni nuovo elemento cluster derivato (1000m) dal Fascicolo Grafico Agea di una statistica zonale raster di media individuante la sostanza secca prodotta tramite monitoraggio satellitare elaborata in convenzione con ARPA VdA; 13. assegnazione al sistema foraggero integrato dei poligoni afferenti al MAYEN della zonizzazione storica aventi produttività, in termini di sostanza secca, superiori ad una determinata soglia che sarà stabilita con apposito atto a seguito della valutazione delle simulazioni tecniche scaturenti dai punti precedenti. ALLEGATO A AL PD 5294-2024_Parametri tecnici per la zonizzazione delle superfici prato-pascolive nell’ambito degli interventi a superficie del CSR 23/27 - Determinazione della soglia di cui al punto 13 dell’allegato 1 alla DGR 393/2024 Premesse La nuova zonizzazione prende avvio da quella in uso nella programmazione 2014/22, integrandola con l'impiego delle più recenti tecnologie di osservazione del territorio, adottando un approccio sia “oggettivo” che “soggettivo”. L’approccio oggettivo contempla l’utilizzo dell’analisi satellitare del territorio, grazie alla collaborazione con ARPA che ha permesso l'individuazione e la mappatura dei prati e dei pascoli secondo criteri scientifici e oggettivi. Per affinare il modello di osservazione oggettiva, si è tenuto conto della gestione storica del territorio al fine di rispettare le pratiche tradizionali delle aziende agricole (approccio soggettivo). In sintesi, le superfici d'alpeggio previste dalla precedente pianificazione sono state automaticamente incluse nel nuovo sistema dei pascoli, mentre le superfici di fondovalle sono state inserite nel sistema foraggero integrato. Il caso delle superfici classificate come "mayen" nella precedente programmazione è stato gestito diversamente. Un'adozione rigorosa di un criterio completamente oggettivo risulta complessa, data la varietà delle situazioni presenti sul territorio: vi sono realtà che utilizzano le superfici di mayen come alpeggi e altre che le attribuiscono al fondovalle. È proprio in questi casi che si è applicato pienamente un mix tra l'approccio oggettivo, basato sul metodo della sostanza secca (come illustrato successivamente), e l'approccio soggettivo, attraverso l'analisi della gestione storica del territorio. Nello specifico, in questo contesto per “pratiche tradizionali” (da non confondere con le PLT) si intende il consolidamento, all’interno di areali non oggettivamente omogenei e anche potenzialmente afferenti al sistema dei pascoli, di elementi di prossimità e appartenenza alle aziende del sistema integrato foraggero dimostrate dall’indicazione di una zonizzazione storica di fondovalle e/o mayen. Per gli elementi isolati dalla cluster analysis come prevalenti mayen all’interno del fascicolo grafico 2023, si è proceduto all’analisi di merito della produttività (vedasi paragrafo successivo). Sostanzialmente tale approccio ha classificato come sistema pascoli nel ex mayen di una porzione non significativa del territorio, ad esclusione di alcuni casi per i quali i produttori potranno inoltrare all’Amministrazione regionale un’istanza di riesame volta a dimostrare che il modello di produttività non è coerente con la realtà (modello A1). In sintesi, quindi, i parametri oggettivi poggiano sulla produttività degli appezzamenti omogenei ex “mayen”, mentre i parametri “soggettivi” rappresentano quei caratteri aziendali consolidati secondo cui le aziende gestiscono il territorio in modo differente in relazione alla loro organizzazione (strutture, utilizzo non sempre afferente ad un unico indirizzo produttivo, pascolamento, sfalcio, tempi di pascolamento differenziati e non sempre afferenti ad una modalità univoca); da questi elementi derivano quindi esempi di discontinuità territoriale ove possono coesistere, nello stesso territorio, zonizzazioni differenti Analisi delle superfici identificate come “mayen” Considerando che, dalla letteratura scientifica sul tema, emerge che un bovino adulto ha una necessità di ingestione di foraggio pari a circa 2% del suo peso corporeo1 , e che una bovina adulta di razza Valdostana ha un peso medio di circa 500 kg, si deduce che il fabbisogno giornaliero di ciascun animale al pascolo è di 10 kg di sostanza secca (ss) al giorno. Considerando inoltre che, ai fini del mantenimento del cotico erboso, è necessaria un’utilizzazione del pascolo che non superi il 60%2 , risulta che sono necessari circa 16 kg di ss/UBA/gg a disposizione per ogni unità di bovino adulto per rispettare sia il fabbisogno del bovino, sia la gestione razionale del cotico erboso. Rapportando questo dato all’anno, si ottiene un fabbisogno di sostanza secca di 5.840 kg, che si traduce in un potenziale fabbisogno di 2.920 kg/ss/gg in grado di mantenere un carico medio annuo di 0,5 UBA (carico max per le superfici d’alpeggio). Ipotizzando tuttavia che lo stesso pascolo, che è in grado di produrre 2.920 kg di ss al giorno, potrebbe produrne circa il 30% in meno in caso di siccità o altri fenomeni avversi, risulta che un pascolo avente una produttività maggiore di 2.000 kg di sostanza secca per ha/anno necessita di un carico maggiore dello 0,5 UBA al fine di mantenere la sua produttività. Per questo motivo, le superfici con produttività superiori a 2.000 kg di sostanza secca per ha/anno sono inserite nel sistema foraggero integrato.

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File identifier
r_vda:04442-META:20240217:152900 XML
Metadata language
Italiano
Character set
UTF8
Parent identifier
Ambiti territoriali FEASR: Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27 - Scale di dettaglio

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Dataset
Hierarchy level name

Dataset

Date stamp
2025-02-17
Metadata standard name
Linee Guida RNDT
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2.0

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